Il primo passo è ammettere

” Ciao , mi chiamo Tommaso e sono Cappotto Dipendente “

<<Ciao Tommaso !!!>>

ebbene si , piu o meno me lo immagino cosi , tipo circolo Alcolisti o cose del genere.

è vero mi piacciono i cappotti , credo di avere una specie di malattia. ogni volta che ne vedo uno provo l’irrefrenabile voglia di comprarlo non importa se gia ne posseggo uno simile .

cosi piu o meno è andata sabato , giro “turistico” da Armani ed eccomi uscire dal negozio col nuovo cappotto nel sacchetto ; a mia discolpa posso dire che non potevo non comprarlo considerato il prezzo ( soli 95 € )

e poi è stupendo , metà gamba , grigio elefante , con un taglio fantastiquo , è anche vero che ero entrato in quel negozio per comprare dei pantaloni … ma chissene .

alla fine la questione è sempre la solita , lavorare significa anche potersi permettere qualche cazzata di tanto in tanto ( se poi sono dei veri affari.. beh tanto meglio ) non credo di voler condurre una vita lavorativa volta unicamente al pagarmi le bollette e il carburante per l’ufficio , la vita deve essere decorosa e non semplice sopravvivenza , altrimenti fanculo a tutto e tutti.

mi pare che quanto detto circa la decorosità della vita sia un concetto inattaccabile, anche se a voler proprio fare un riscontro pratico ciò non avviene per nulla ; tutti noi lavoriamo e si lavoriamo per soddisfazione personale , perche vogliamo sentirci bravi in quello che facciamo , vogliamo essere utili e perche no … vogliamo essere piu bravi di chi lavora con noi ( un sano spirito di competizione non ha mai ferito nessuno ) ma cosa ancora piu importante lavoriamo per il vil denaro , perche solo grazie a quello possiamo permetterci di pagare la luce , il gas , il riscaldamento , la casa e se ( sottolineo il se ) tutto andasse come la normale razio suggerisce , qualche WE con gli amici , qualche uscita , il cinema di tanto in tanto insomma qualcosa di divertente.

siamo materialisti ? boh forse… io credo che ci piacerebbe essere materialisti … ma scontrandoci con la realtà … beh rimane un “sogno” molto lontano.

Una Risposta a “Il primo passo è ammettere”

  1. Con o senza cappotto Tommi sei bellissimo lo stesso *_*

    E ognuno ha le sue dipendenze, suvvia…come dimenticare quando ti ho contaminato casa con gli effluvi di Lush?*_*

    Baci :**

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